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Data
15.05.2020
Lingua
Italiano
Tempo di lettura
2 minuti

Mi chiamo Raffaella Iozzino e vivo a Gragnano, un piccolo comune in provincia di Napoli conosciuto a livello europeo come la città della pasta.

Amo viaggiare, i miei percorsi di studio mi hanno permesso di trascorrere molto tempo all’estero per periodi lunghi e brevi. Amo l’inverno e preferisco la montagna al mare. Amo i posti tranquilli, meno quelli affollati (ebbene si, napoletana ma solo di nome).
Greg si è innamorato dell’Italia, io della Russia. Molti mi chiedono “Perché proprio il russo? Non potevi studiare la lingua francese, o quella spagnola!?”. Beh tutt’ora non so cosa rispondere, ma non avrei potuto fare scelta migliore di questa! I miei percorsi universitari mi hanno permesso di conoscere questo Paese a lungo ed in tutte le sue sfaccettature. Amo la loro cultura, le loro tradizioni, le loro personalità, la loro cucina! Fino ad ora, non c’è stato nessun luogo che mi ha fatto sentire a casa tanto quanto lì. Il suo fascino mi ha rapita, e non la lascerò mai andare!

Amo i posti tranquilli, meno quelli affollati (ebbene si, napoletana ma solo di nome)...

Raffaella IozzinoFondatrice

Il vino per me non è qualcosa di nuovo. Quando ero bambina la sua presenza a tavola era d’obbligo, sia per pranzo che per cena. Sinceramente, ho sempre pensato che i miei nonni avessero una cantina nascosta in un’altra dimensione… lo dico perché quando apparecchiavo per pranzo, sul tavolo  poggiavo sempre e solo una bottiglia d’acqua, perché in frigo c’era solo quella. Poi magicamente, quando ritornavo in cucina per mangiare, appariva quella bottiglia di rosso tutta impolverata (chissà dove diavolo le prendeva… un mistero che sempre mi tormenterà), ma torniamo a noi. 

Mi piace soffermarmi sulle storie di chi con passione lo produce e che tramanda quest’arte iniziata anni e anni fa. Voglio parlarvi di nonni, nipoti, aspettative, conquiste… Mi piacerebbe andare oltre la mera scheda tecnica che illustra in dettaglio le componenti di un vino, voglio scoprire e mostrarvi virtualmente perché le storie che sono dietro queste cantine conferiscono al loro prodotto tutt’altro sapore e imponenza. 

Voglio farvi un esempio… la pizza margherita! Pochi non l’apprezzano, è un piatto semplice ma allo stesso tempo gustoso e appetitoso! E quando poi siete venuti a conoscenza che nel giugno del 1989, per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito preparò la “pizza Margherita”, condita con pomodoro, mozzarella e basilico, per rappresentare i colori della bandiera italiana, non avete apprezzato ancora di più quella pietanza? La pizza che state mangiando ha conquistato la regina d’Italia… Ecco! Vorrei trasmettervi le stesse sensazioni anche col vino! Conoscere la sua storia più intima può guidarvi in molte scelte e farvele apprezzare ancora di più. Ecco l’aspetto emotivo. Voglio servirmi dello storytelling emozionale per raccontarvi di territori, storie e personalità. 

Mi chiamo Gregory Smirnov e sono fotografo e designer.

Sono anche proprietario della mia attività di bed and breakfast CristallPont, nella città di Atrani, dove vivo con la mia famiglia. Penso sia una delle località più affascinanti del Sud Italia (sarò di parte, ma è così). Che ci faccio qui? Ora ve lo spiego!

Comincio col dire non è stato un percorso facile, ma ricco di tentativi ed errori. All’inizio chiaramente non sapevamo bene dove spostarci, non conoscevamo il Paese. Arrivammo ad Atrani in autunno, in tarda notte. Proseguendo verso Amalfi, ci trovammo nei pressi di un’antica torre di fronte la città. La vista era incredibile, le luci della città si riflettevano sul mare… avrei voluto tuffarmi in quello splendore e rimanerci per sempre, è così è stato! Un amore a prima vista che è andato fortificandosi nel corso degli anni. Ad Atrani la gente ama la vita e la loro ricchezza risiede proprio in questo. Sembra che nulla condizioni la loro volontà di essere felici ogni giorno, lo vedo come una sorta di codice che tutti rispettano.

Vino emotivo non rappresenta una testata giornalistica, è la nostra visione.

Il team del progetto Vino Emotivo

Siamo due ragazzi che hanno deciso di unire le proprie forze per valorizzare il vino tricolore tanto amato. Il blog è espressione di passione e amore nei confronti di questi vini. L’obiettivo è emozionarvi con la loro storia, dalla nascita del chicco d’uva fino alla fase finale dell’imbottigliamento. Vogliamo accompagnarvi in un vero e proprio viaggio virtuale che vi darà l’idea di camminare tra i vitigni al nostro fianco. Per innamorarvi di un vino dovete prima conoscerlo, e qui sarà come farlo dal vivo. Il nostro fine è quello condividere tutto il lavoro e la dedizione che si cela dietro quella bottiglia. Conoscere la sua storia darà ancora più valore alla vostra scelta. 

Questa piattaforma è la nostra casa, dove tutti sono i benvenuti e la porta è sempre aperta. Quindi, emozionamoci!

Raffaella e GregoryFontatori del progetto Vino Emotivo

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